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Venerdì, 18 Settembre 2015 14:42

NON VUOI ESSERE INTERCETTATO - FORSE NON SAI CHE

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Intercettare qualcuno è molto facile ma lo è altrettanto difendersi

intercettazioni tel

Basta sapere come: è tutta qui la differenza. A cadere nella rete delle intercettazioni (legali ma anche illegali) sono quindi perlopiù coloro che non conoscono le possibilità delle nuove tecnologie. Abbiamo compilato questa guida con l'aiuto di un noto detective esperto di informatica, che ha preferito però restare anonimo e Fabio Sanfilippo ex investigatore privato quale ancora ad oggi si occupa del settore investigativo in ambito intercettazioni.

Cerchiamo di capire cosa succede e cosa possiamo fare per tutelarci inoltre comprenderemo come comportarci

e la differenza tra un vecchio celluare ed uno di ultima generazione.

La quasi totalità delle intercettazioni in Italia è legale. Su richiesta di un magistrato, l'operatore fa partire l'intercettazione su un numero di rete fissa o mobile. Utilizza che apparati inoltrano tutte le chiamate, videochiamate e Sms ricevuti verso un'altra linea dove saranno ascoltati e registrati dagli inquirenti tramite altri software. Allo stesso modo è possibile intercettare il traffico Internet fatto via rete fissa o mobile, i messaggi multimediali (mms) inviati dal cellulare e localizzare l'utente che lo sta usando. Tra i prodotti più noti in Italia, per intercettare, ci sono il Sistema Area, di Area Spa di Binago (Co); RT, della triestina Radio Trevisan. Mito e Ivs, dell'azienda milanese Rcs Urmet; Asja e Sio130 di Sio. Ci sono modelli che intercettano anche le telefonate via Internet (VoIP), a patto però che il fornitore del servizio (oltre al provider Internet) collabori con le autorità.

In casi estremi, gli inquirenti intercettano le chiamate "al volo", cioè fuori dalla sede dell'operatore. Mettono sonde nel doppino o nella centrale Telecom, se il telefono è di rete fissa. I cellulari invece vengono intercettati tramite uno speciale apparato (tra i produttori, Rohde & Schwarz), di solito montato su un'auto o un furgoncino vicino all'utente da intercettare (centinaia di metri o pochi chilometri). Emula una cella Gsm, sovrapponendosi alla rete dell'operatore; attira su di sé la telefonata dell'utente, così da poterla gestire e registrare.

In realtà questo metodo è usato soprattutto per le intercettazioni illegali. Il principio è che i cellulari si connettono in automatico alla cella di cui rilevano il segnale più forte. Basta posizionare la cella fasulla - dell'intercettatore - vicino all'utente per sovrapporsi al segnale legittimo dell'operatore. A quel punto l'intercettatore riceve sui propri apparati un flusso audio corrispondente alla telefonata captata nella cella. «Il flusso audio delle telefonate Gsm è criptato in automatico, ma con un algoritmo che è vecchio e che è facile da decifrare». E se i cellulari parlano su 3G, che ha una cifratura molto più robusta? Semplice, l'apparato dell'intercettatore può obbligare il cellulare captato a passare da 3G a Gsm. In alternativa, l'intercettatore può collegarsi alla rete di backhauling, che collega le antenne: lì il traffico non è cifrato. Il flusso audio in questo caso contiene tante telefonate, ma ci sono software che permettono di catturare le conversazioni interessate tramite ricerca di parole chiave.

Fin qui le intercettazioni "professionali" e a distanza.

Ma è possibile anche installare sul cellulare della vittima un software che, di nascosto, inoltra a un altro numero gli sms o il file audio delle telefonate registrate. Non è necessario avere in mano il cellulare: il software è possibile mandarlo, a mo' di virus, tramite Bluetooth o sms (la vittima deve però accettarne l'installazione). Alcune intercettazioni illegali si servono infine di sim e di cellulari clonati, che cioè in rete appaiono con la stessa identità degli originali. Quando il telefono dell'intercettato è spento, Sms e chiamate arrivano al clone. Le cimici sono chip, di solito inseriti vicino alla batteria, che inoltrano tramite onde radio a corta distanza i suoni catturati dal microfono e dall'altoparlante.

Difendersi dalle intercettazioni
Vi sembrerà strano ma inziamo con precisare che "a volte" è meglio parlare al telefono, piuttosto che mandare messaggi in quanto dovreste sapere che gli stessi Sms rimangono nelle memorie, nelle sottomemorie ed archivi del cellulare e delle compagnie telefoniche per 5 anni.
Nel resto d' Europa, invece, il termine è decisamente inferiore: 18 mesi nel Regno Unito, un anno in Belgio, 80 giorni in Germania, addirittura 14 giorni in Norvegia. «La soluzione è semplice: se non si pensasse d'essere intercettati meglio la chiamata, in quanto una volta finita è persa e non rimane da nessuna parte, oppure basta fare telefonate criptate con algoritmi molto sicuri». A quel punto, chi intercetta si troverà nelle mani un flusso audio incomprensibile. Gli algoritmi di cifratura più sicuri (Aes, che è di livello militare) sono nella pratica insuperabili. Ci sono due strade: comprare un cellulare con cifratura integrata (a 2mila euro circa) oppure solo un software che cifra, su smartphone di varie marche, le telefonate su richiesta dell'utente (circa 400 euro). I primi modelli di cellulari criptati utilizzavano il Gsm, facendo degradare di molto la qualità della voce nella telefonata. Gli ultimi modelli e i software invece utilizzano il VoIP, quindi la telefonia via internet, per permettere all'utente di fare telefonate criptate. Altrettanto vero che i vecchi cellulari oggi sono più difficili da intercttare, proprio perchè i sistemi vetusti non sono più in uso dalle autorità e/o comunque si riscontrano problematiche di software in alcuni casi. Ma la vera ragione, è che il vecchio cellulare ha la possibilità di staccare la batteria e non essere più localizzato, mentre gli smartphone anche da spenti o con batteria esaurita, sono comunque localizzabili pertanto tracciabili. In sostanza, la cifratura avviene sul cellulare; poi la telefonata viene trasmessa tramite collegamento internet 3G all'interlocutore.

È possibile farlo con la sim di qualsiasi operatore telefonico. Il solo requisito è avere un piano che comprenda il traffico internet VoIP. Ovviamente la telefonata è cifrata se entrambi i cellulari si stanno proteggendo in questo modo. Sono sistemi legali, beninteso. Le norme italiane infatti non vietano di usare la criptografia per proteggersi da intercettazioni. La sola arma della magistratura, in questo caso, sarebbe chiedere il blocco del cellulare criptato, per poter intercettare le chiamate dell'indagato. Finendo così però per metterlo all'erta. È possibile fare intercettazioni ambientali, certo, contro chi usa cellulari criptati. Bisogna però essere vicino a uno dei due interlocutori, con speciali apparecchi, e così ascoltare quello che dice (ma non si sentono le parole dell'altra persona). Idem se si mettono cimici nell'auto o nello studio della vittima. Ci sono apparati però che rilevano le cimici e altri che disturbano le intercettazioni ambientali. E per chi non è così tecnologico? C'è il vecchio metodo per disturbare l'ascolto all'intercettatore: chiudersi in bagno e fare andare a tutta forza l'acqua dal rubinetto od accendere musica e tv.

In ultimo la chicca di cui molti sono dubbiosi. Un cellulare può diventare microspia ambientale ? La risposta è si. Un cellulare che abbia la batteria carica.

 

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